Gli europei indoor di Atletica leggera, tenutisi a Birmingham, premiano come non mai gli atleti italiani. Il bilancio finale è esaltante: tre medaglie d’oro, una d’argento e due di bronzo.
13 Agosto - Tre medaglie azzurre agli Europei di atletica di Goteborg
L'Italia archivia la trasferta agli Europei di atletica leggera di Goteborg, in Svezia con tre medaglie: gli ori di Andrew Howe nel lungo e di Stefano Baldini (foto) nella maratona e il bronzo di Elisa Rigaudo nella 20 km di marcia. Baldini, già trionfatore olimpico ad Atene 2004, è salito sul gradino più alto del podio proprio all'ultima giornata di gare. Il trentacinquenne emiliano dichiara: "Alla mia età bisogna vivere gara per gara, vorrei arrivare a Pechino in buona salute e credo che questa sia la strada giusta". Sulla competizione si è allungata l'ombra del doping quando una borsa con sostanze sospette è stata rinvenuta nei pressi di un albergo che ha ospitato alcuni atleti. Tutte le foto di atletica leggera |
Gli europei indoor di Atletica leggera, tenutisi a Birmingham, premiano come non mai gli atleti italiani. Il bilancio finale è esaltante: tre medaglie d’oro, una d’argento e due di bronzo.
Un’oro e un bronzo nei primi tre giorni di Europei di atletica in corso a Goteborg. Un bilancio discreto per la squadra italiana.
Andrew Howe si è limitato a sbrigare il “compitino”, vincere la gara di salto in lungo con 8.20, tredici centimetri in meno delle qualificazioni, ma con pedana bagnata. Primato mai in discussione, già il suo primo salto, 8.12 con quasi tre metri di vento contro, sarebbe bastato per salire sul podio. Le condizioni non perfette, vento irregolare e pioggia, hanno caratterizzato la gara e abbassato le prestazioni degli atleti. Il salto decisivo, il secondo, arriva con un metro di vento a favore, è 8.20 e varrà la prima medaglia italiana in questo europeo, la 30ª d’oro nella storia della rassegna continentale.
Il bronzo lo conquista Elisa Rigando nella 20 km di marcia, nella stessa gara al maschile era arrivata la prima delusione europea dettata dalla pessima prova di Ivano Brugnetti, campione olimpico della distanza, giunto al traguardo ultimo.
Malissimo le nostre tripliste eliminate entrambe nelle qualificazioni, Martinez salta sotto i 14 metri mentre La Mantia esegue tre salti nulli. Si difende nella finale del martello Clarissa Claretti che grazie a un lancio sopra i 69 metri finisce settima. Buona prova di Andrea Barberi nei 400, approda in finale e chiude quinto. Dopo la buona impressione delle eliminatorie va male ai nostri saltatori in alto, Bettinelli e i gemelli Ciotti, escono di scena a misure basse e lontane da quelle utili per un podio, comunque fuori dalla loro portata.
Da Budapest a Goteborg, due città lontane geograficamente ma unite in questa estate sportiva, estate di campionati europei.
L’Italia ha chiuso alla grande quelli di nuoto, conquistando nell’ultima giornata quattro medaglie in due gare. Argento e bronzo per le delfiniste Segat e Giacchetti nella gara dei 200, argento e bronzo per Marin e Boggiatto nei 400 misti.
In piscina l’Italia non aveva raccolto mai così tanto: 15 podi. Nel medagliere generale, quello che comprende anche sincro , fondo e tuffi il bottino sale a 22: 5 ori, 6 argenti e 11 bronzi.
L’attenzione si sposta ora sull’atletica dove le nostre possibilità sono indubbiamente minori.
Una squadra con una stella Andrew Howe nel salto in lungo, pochi comprimari e tanti atleti il cui obiettivo massimo sarà una finale.
solosport.blog.com/Atletica/ - 27k
it.eurosport.yahoo.com/09052007/
LA FINALE CI ASPETTA!!!!!
18 Settembre - Le azzurre del tennis trionfano nella Fed Cup
L'Italia si aggiudica per la prima volta nella storia la coppa del mondo femminile a squadre. Dopo il trionfo di aprile a Nancy contro la Francia e quello di luglio a Saragozza contro la Spagna, a settembre le tenniste azzurre affrontano il belgio a Charleroi di fronte a un pubblico ostile, a tratti addirittura scorretto. La nostra nazionale era rappresentata da Francesca Schiavone, Flavia Pennetta, Mara Santangelo, Roberta Vinci e capitanata da Corrado Barazzutti. Le azzurre si impongono per tre a due e nel match decisivo la coppia Schiavone-Vinci ha avuto ragione del duo Henin-Flipkens dopo aver perso il primo set. Per laurearsi campioni del mondo, le azzurre hanno beneficiato di un infortunio al ginocchio patito dalla stessa Henin. La squadra delle azzurre: Schiavone, Pennetta, Santangelo, Vinci |
L’Italia vola in finale nella Federation Cup. Le azzurre si sono imposte per 3 a 2 sulla Francia nella semifinale di Castellaneta Marina (Ta). Nel doppio decisivo Roberta Vinci e Francesca Schiavone hanno battuto in tre set Dechy e Bremond con il punteggio finale di 46 61 62. Ora nella finalissima di settembre sfideranno Usa o Russia.

http://www.livetennis.it/n/1776/fed-cup-italia-vs-francia-3-2-le-azzurre-volano-in-finale/
www.la7.it/community/forum/forums/
LA MAGLIA ROSA VA A BASSO........
Ivan Basso (foto www.cycling.it) ha vinto il Giro d'Italia. Al varesino della Csc che ha dominato la Corsa Rosa mancava solamente la formalità dell'arrivo a Milano, dove si è conclusa la ventunesima ed ultima tappa del Giro, giunto alla edizione numero 89. Dietro Basso, in classifica generale lo spagnolo José Gutierrez Cataluna e poi, al terzo posto, Gilberto Simoni, che nel corso della gara ha più volte attaccato il vincitore accusandolo di comportamenti antisportivi: "Mi ha anche chiesto denaro per farmi vincere una tappa", ha detto il trentino. Savoldelli, vincitore del Giro 2005, si è piazzato quinto alle spalle di Damiano Cunego (Lampre). Il profilo di Ivan Basso |
http://ivanbasso.splinder.com/
http://www.gazzetta.it/Speciali/Giroditalia/2007/it/
IL CAMPIONE DEL MONDO è ITALIANO: PAOLO BETTINI
24 Settembre - Paolo Bettini si laurea campione del mondo di ciclismo su strada
Il toscano Paolo Bettini vince il mondiale di ciclismo su strada disputato a Salisburgo, in Austria, battendo in volata il tedesco Zabel e lo spagnolo Valverde. Il trentaduenne di Cecina ha dominato i dodici giri del percorso, rivelandosi padrone del tracciato soprattutto sugli ultimi 10 km. Dopo la fuga iniziale, il 'Grillo' è stato riassorbito dal gruppo per riemergere poi in volata nel finale. Dopo le sei ore di gara, all'arrivo, il campione ha rivolto un ringraziamento alla famiglia e al selezionatore Franco Ballerini per averlo scelto. Il neo iridato del pedale ha voluto fare inoltre un parallelo con il 1982, altro anno in cui l'Italia si laureò campione del mondo nel calcio e nel ciclismo. Il profilo di Paolo Bettini |
2006....L'ANNO DEL GRILLO
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www.sportnews.it/articoli/2006/12/
www.searchforvideo.com/sports/cycling/paolo-bettini/ - 58k
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MEDAGLIE AZZURRI E RECORD STABILITI A SHANGHAI |
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MEDAGLIE AZZURRE |
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www.federnuoto.it/
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EUROPEI DI BUDAPEST..........
VINCIAMO ANCORA!!!!!!!!
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Europei di Budapest Il giorno delle coppie Argento e bronzo nei 400 misti di Marin e Boggiatto e nei 200 farfalla della Segat e Giacchetti. L'Italia chiude con 22 medaglie ma invoca giustizia per i torti subiti in vasca domenica 6 agosto 2006 |
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BUDAPEST - Cinque ori, sei argenti, undici bronzi, un record europeo e dodici assoluti. L'Italia chiude la 28esima edizione dei Campionati Europei di Budapest con 22 medaglie. Risultato superiore alle attesa e orfano dei grandi numeri a cui il nuoto in acque libere ci ha abituati.
Il nostro medagliere è guidato dal nuoto con 5 ori, 6 argenti e 4 bronzi (migliore prestazione della storia); seguono i tuffi con quattro bronzi, il sincro con due e il fondo e gran fondo con uno. Gli acuti che hanno abbassato il sipario sull'Isola Margherita sono di Luca Marin e Alessio Boggiatto e di Francesca Segat e Caterina Giacchetti, rispettivamente argento e bronzo nei 400 misti e nei 200 farfalla, ma resta grande marezza per la doppia squalifica che ha privato delle finali le staffette miste. Il provvedimento adottato nei confronti della 4x100 femminile è di natura cronometrica, pertanto inconfutabile nonostante permanga il dubbio visivo. Valentina De Nardi e Chiara Boggiatto hanno cambiato con sei centesimi di anticipo, rendendo nullo il 4'07"20 ottenuto con Elena Gemo e Federica Pellegrini. La staffetta maschile, invece, è stata squalificata per una presunta tripla gambata a delfino del ranista Alessandro Terrin in virata. Le immagini smentiscono chiaramente le decisioni del giudice di corsia, lo slovacco Tomas Babele, e del giudice di gara, la tedesca Andrea Thielenhaus, che così hanno privato gli Azzurri - Enrico Catalano, Rudy Goldin e Christian Galenda - del record italiano di 3'39"16 e del primo tempo complessivo. "Con una tripla gambata a delfino si arriva sino ai 25 metri - spiega il Ct Alberto Castagnetti - Non è possibile ricevere una spiegazione simile. E' paradossale. Inoltre le immagini dimostrano chiaramente che Terrin ha solo allineato le gambe e non ha sgambato. Pesi e misure non sono uguali per tutti. Le squalifiche di Facci e della 4x100 mista sono fiscali ed impari rispetto a quanto visto in vasca. La LEN mi ha detto che tutte le segnalazioni di squalifica dei giudici sono state accettate dalla giuria. Non è vero. Il giudice italiano, Paola Lezzerini, ne ha segnalate quattro e non sono state prese in considerazione". "Questa è un'altra ingiustizia - prosegue il ds delle Nazionali Gianfranco Saini - Ancora una volta, dopo l'imbarazzante decisione che ha sottratto l'oro a Loris Facci, la LEN ha dimostrato di non avere il controllo delle situazioni. Abbiamo contattato il Presidente Bartolo Consolo (peraltro ex Presidente della FIN, ndr). Ci ha risposto che al momento non si può intervenire e che bisogna cambiare le norme tecniche della FINA(di cui è Segretario Onorario, ndr). Ciò significa che anche lui è ostaggio dei regolamenti, delle decisioni di fatto: pensate quanto potere hanno i giudici in gare internazionali, peraltro eletti senza corsi riconosciuti se non in Italia. Siamo stati danneggiati da decisioni beffarde e inappellabili!". Resta l'emozione a tinte forti delle ventidue medaglie, di cui ben quattro conquistate nella giornata di chiusura. Le farfalle italiane hanno ripreso a volare dopo un anno di transizione. Alle spalle della campionessa olimpica, mondiale ed europea in carica, la polacca Otylia Jedrejczak (2'07"09), ci sono Francesca Segat (2'08"96 con passaggi 29"53, 1'02"27, 1'35"42) e Caterina Giacchetti (2'09"01 con passaggi 29"76, 1'03"01, 1'35"97). "Mi sono allenata duramente per salire sul podio europeo - dichiara Francesca Segat, seconda in vasca corta ai mondiali di Shangai dell'aprile scorso e agli Europei del 2002 - L'argento mi ripaga di tutti gli sforzi compiuti. L'aspettavo da tanto e lo dedico a me stessa". Soddisfatta anche Caterina Giacchetti. "Per me è stata una stagione di grandi cambiamenti. Il trasferimento a Roma, il tesseramento per l'Aniene. Il bronzo mi conforta - continua l'Azzurra, quarta ai recenti Mondiali di Montreal e terza agli Europei in corta del 2004 - non pensavo di poter puntare al podio già qui. Desidero ringraziare Gianni Nagni (tecnico federale e dell'Aniene, ndr) per la pazienza che ha avuto nel seguirmi. Sono contenta. Preparare i Mondiali con una medaglia europea in bacheca è molto stimolante". Sul podio dei 400 misti, così come a Madrid 2004, Luca Marin (4'14"15 con passaggi da 59"21, 2'01"91, 3'13"96) e Alessio Boggiatto (4'16"34 con passaggi da 58"82, 2'04"55, 3'16"31) dietro all'imprendibile Laszo Cseh (4'09"86), campione mondiale in carica. "Generalmente riesco a sottrarre 2/3 secondi al tempo delle eliminatorie (4'14"79, ndr), stavolta non ci sono riuscito e di conseguenza non posso essere contento per il riscontro cronometrico - racconta Marin, vice campione del mondo in carica - L'argento comunque era l'obiettivo della rassegna; Cseh è ancora troppo lontano, per lo più se trascinato dai suoi concittadini". Per Boggiatto, campione mondiale nel 2001 e d'Europa nel 2002, è il terzo podio continentale consecutivo. "Sono enormemente soddisfatto - spiega - Chiudo gli Europei con l'argento nei 200 misti e il bronzo nei 400. Va benissimo così, ora sotto coi Mondiali". A 50 metri dal podio anche Alessia Filippi, seconda nei 400 sl fino a una vasca dalla conclusione, infine quarta. Alla reginetta della manifestazione, oro nei 400 misti e bronzo nei 200, non è bastato il record italiano col tempo di 4'08"43 (1'01"27, 2'04"16, 3'06"40) per centrare un'altra medaglia distante 30 centesimi. Quinta Roberta Panara nei 50 rana in 32"12, sesta Cristina Chiuso nei 50 sl in 25"32. Dall'arena dei tuffi arrivano solo piazzamenti: seste Noemi Batki e Francesca Dallapè nel sincro tre metri con 274,83 punti; ottavo Francesco Dell'Uomo dalla piattaforma con 414,65 punti. Chiusi i Campionati Europei di Budapest, domani gli Azzurri rientreranno in Italia. Prossimo appuntamento a Pesaro, casa di Re Magno, dal 9 al 13 agosto per i Campionati Italiani Assoluti Estivi di nuoto. clicca qui per consultare il medagliere completo clicca qui per consultare i risultati completi clicca qui per consultare le schede degli Azzurri foto deepblueye.com/scala |
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www.losportitaliano.it/2006/archivio/ma06/nuoto.htm - 26k
....la festa di apertura.....si dia inizio alle danze!!!!!
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olimcalendario e risultati
http://it.eurosport.yahoo.com/torino-2006/schedules/index.html
TUTTE LE MEDAGLIE DEGLI ITALIANI AI GIOCHI
Armin Zöggeler ..lo slittino d'oro

Zöggeler è cresciuto a Foiana (Völlan), una frazione del comune di Lana (BZ) e roccaforte dello slittino su pista naturale.
Ha iniziato a gareggiare da ragazzino, vincendo a 14 anni la Coppa del Mondo juniores. Pur penalizzato dalla completa assenza in Italia di piste per slittino (la prima è stata costruita per Torino 2006, quella di Cortina non è omologata per lo slittino), è diventato uno degli atleti più forti del mondo nella sua specialità.
Ha vinto la medaglia di bronzo alle olimpiadi di Lillehammer del 1994 e quella d'argento alle olimpiadi di Nagano nel 1998. Nel 2002 ha vinto la medaglia d'oro alle olimpiadi di Salt Lake City battendo il fortissimo tedesco Georg Hackl, vincitore delle tre edizioni precedenti dei giochi olimpici. Nel 2006 ha vinto la medaglia d'oro alle olimpiadi di Torino; nella cerimonia di chiusura è stato il portabandiera della nazionale italiana
NEL DOPPIO ARRIVA IL BRONZO

Doppio maschile: Gerhard Plankensteiner e Oswald Haselrieder
Pattinaggio di velocità
SIAMO NOI I PIù FORTI!!!!!!!!!!!!!!
Inseguimento a squadre maschile: Matteo Anesi, Stefano Donagrandi, Enrico Fabris, Ippolito Sanfratello, Ermanno Ioriatti nel tempo di 3:44.46
http://www.torino2006.org/ITA/OlympicGames/news/news_ita160815.html
GRAZIE RAGAZZI PER LE EMOZIONI E I MOMENTI INDIMENTICABILI CHE CI AVETE REGALATO...
PATTINAGGIO DI VELOCITà 1500 M MASCHILE SINGOLO
il re del pattinaggio su ghiaccio


1500 m maschile: Enrico Fabris in un tempo di 1:45.97
5000 m maschile: Enrico Fabris in un tempo di 6:18.25
CARRIERA:
Specialista del pattinaggio di velocità su ghiaccio, è stato il vincitore della prima medaglia olimpica italiana nella storia di questo sport.
Atleta Roanese della contrada Toccoli che inizia a pattinare fin dalla giovane età. A soli 6 anni,nel 1987 entra nelle fila della locale società di pattinaggio, la Sportivi Ghiaccio Roana nella categoria Propaganda. Iniziato sportivamente dal padre e primo allenatore Valerio Fabris, viene poi cresciuto nella pista naturale di Busa Fonda a Gallio (VI) dall'allenatore Forestale Alessandro De Taddei che ne ha curato particolarmente la tecnica. Plurivincitore del campionato regionale del Veneto, già nel 1989 conquista il 1° posto nello Sprint Nazionale. Ha partecipato per la prima volta ai giochi olimpici di Salt Lake City 2002, ottenendo un 16° piazzamento sui 5000m e un 26° posto sui 1500m. È stato anche il primo italiano a vincere un titolo europeo di pattinaggio di velocità su pista lunga all-round, vittoria ottenuta nel gennaio 2006. E' considerato il miglior pattinatore italiano in circolazione. Tesserato alla Sportivi Ghiaccio Roana per ben 16 anni, è poi passato al Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro. Ha vinto la medaglia di Bronzo nei 5000 m, la medaglia d'Oro nei 1500 m e nell'inseguimento a squadre (insieme a Matteo Anesi, Ippolito Sanfratello e Stefano Donagrandi) ai Giochi Olimpici di Torino 2006. Inoltre è stato nominato Commendatore al merito della Repubblica Italiana il 22 Marzo 2006 dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Attualmente detiene il record del mondo dei 5000m, i record italiani di 500,1000,1500,3000,5000 e 10000 metri.
SCI DI FONDO
ARRIVANO ALTRI DUE ORI....
Staffetta 4x10 Km maschile: Fulvio Valbusa, Giorgio Di Centa, Pietro Piller Cottrer e Cristian Zorzi
E NEL SINGOLO....
50 Km maschile: Giorgio di Centa
E ANCHE I BRONZI....

30 km maschile: Pietro Piller Cottrer
VAL DI FIEMME - Acuti da applausi in previsione dell'Olimpiade dagli uomini dello sci nordico, preoccupazione per la squadra femminile di alpino orfana di Isi Kostner, buoni segnali dalle donne del fondo e infine un Christian Ghedina che non ottiene il podio nella discesa libera di Wengen. Comincia così un week end importante in vista di Torino 2006.
In Val di Fiemme Pietro Piller Cottrer ottiene un buon terzo posto nella 30 chilometri a tecnica libera, con soli sei centesimi di distacco dal primo il tedesco Tobias Angerer. Buoni anche i piazzamenti degli altri italiani, con Giorgio Di Centa quinto. La 15 chilometri a tecnica libera femminile, sempre in Val di Fiemme, ha decretato ancora una volta lo strapotere della russa Neumannova, non male le italiane, con Sabina Valbusa ottava. Nello sci alpino, la discesa libera femminile di Bad Kleinkirchheim ha visto la vittoria della croata Janica Kostelic, l'unica nota positiva per l'Italia il nono posto di Daniela Merighetti, ottenuto a sorpresa partendo con il pettorale 43. Nella libera maschile di Wengen, vinta dall'americano Daron Rahlves, il migliore italiano è stato Peter Fill, sesto, solo undicesimo.
........E ANCORA.....
| Medaglie Torino 2006 - Bronzo staffetta femminile |
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Staffetta 4x5km femminile: Arianna Follis, Gabriella Paruzzi, Antonella Confortola e Sabina Valbusa
BOB
...........INDIMENTICABILE DUETTO.........

Bob a due femminile: Gerda Weißensteiner e Jennifer Isacco
Bobbiste azzurre, splendido bronzo
21/02/2006
CESANA (To), 21 febbraio 2006 - Ottima medaglia di bronzo per le italiane Gerda Weissensteiner e Jennifer Isacco nel bob a due femminile. L'equipaggio azzurro conquista il terzo posto dopo Germania 1 e Stati Uniti 1. Il risultato finale ha rispecchiato, nel podio, quella che era la graduatoria alla fine della terza manche: l'equipaggio di Germania 1
composto da Sandra Kiriasis e Anja Schneiderheinze ha confermato la prima posizione, vincendo l'oro con un vantaggio di 71/100 sull'equipaggio Usa 1 di Shauna Rohbock e Valerie Fleming, nonostante abbiano staccato solo il 7° tempo di manche. Le azzurre Weissensteiner-Isacco alla fine hanno chiuso con un distacco di 1"03, con 5/100 di margine sull'equipaggio Canada 1 che è terminato quarto, in rimonta. Una gara intensa quella condotta dalle azzurre, che hanno regalato anche un brivido con un'incredibile intraversata prima di affrontare una curva. Alla fine della discesa, il loro primato, con due soli equipaggi ancora rimasti in partenza, valeva la certezza della medaglia. Al 12° posto l'altro equipaggio azzurro, Italia 2, di Jessica Gillarduzzi e Fabiana Mollica.
" Per me è un bronzo che vale quanto un oro". Queste le prime parole di Gerda Weissensteiner, che a 36 anni quasi non si capacita dello splendido bronzo conquistato con la compagna di bob, Jennifer Isacco. "Per me che sono nata con un altro sport, è stato come ricominciare tutto daccapo nel 2002, a 32 anni", spiega la campionessa olimpica di Lillehammer nello slittino, disciplina in cui ha anche conquistato un titolo mondiale e due
coppe del mondo. "È un grande risultato - prosegue emozionata Gerda -, per guinta ottenuto nella mia ultima gara". Arriva così, attesa, la conferma del suo ritiro dall'attività agonistica. Anche Jennifer Isacco, la frenatrice dell'equipaggio di Italia 1 è felicissima: "Ci credevamo, abbiamo lavorato tanto, poi Gerda ha iniziato a spingere sempre di più". Anche la Isacco conferma di voler intraprendere la stessa strada della Weissensteiner, di non voler proseguire la sua avventura nel bob: "Di certo non sarò a Vancouver", con riferimento ai
Giochi invernali.
Short track

Staffetta 3000m femminile: Marta Capurso, Mara Zini, Arianna Fontana e Katia Zini in un tempo di 4:20.030
LA CERIMONIA DI CHIUSURA.....


PER ALTRE IMMAGINI CLICCA QUI
File .ppt ( 2.64 MB )
le foto del fantastico cammino dell italia

http://www.solegemello.net/mondiali/campioni4.html
"l'opera d'arte"
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l urlo di gioia
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il team di briatore conquista tutto....
http://www.nonsolocalcio.com/archivio2006.html
i protagonisti della vittoria

Italia-Scozia del 2006 al Flaminio. Purtroppo perdemmo 13-10.
Sempre Forza Azzurri!
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